Piazza del Carmine, Roberto Mura incontra i cittadini e le attività produttive: “Ci sentiamo sottovalutati. Non si può dimenticare che è anche una vetrina per i turisti”.
Restituire Piazza del Carmine ai cittadini, trasformandola nuovamente in un punto di aggregazione sociale, culturale e produttivo per Cagliari. È questa una delle proposte avanzate da Alleanza Sardegna nel documento diffuso dal suo esponente Roberto Mura, che nei giorni scorsi ha incontrato residenti e commercianti della zona per ascoltare direttamente le criticità che da tempo interessano una delle piazze storiche del capoluogo.
Secondo Alleanza Sardegna, il rilancio della piazza deve partire proprio dalla sua restituzione alla città attraverso una presenza costante di iniziative e realtà del territorio capaci di riportare vita e presenze positive in un’area oggi percepita da molti cittadini come segnata da degrado, insicurezza e abbandono. L’obiettivo è quello di creare uno spazio frequentato quotidianamente da famiglie, giovani, studenti, residenti e turisti, sottraendo la piazza all’immagine di luogo problematico che negli ultimi anni si è consolidata.
“A pochi passi c’è il Satta, ci sono energie, associazioni e realtà culturali che possono contribuire a far vivere questo spazio – sottolinea Roberto Mura – Piazza del Carmine deve tornare a essere uno dei luoghi simbolo di Cagliari e non una zona lasciata al degrado, alla paura e all’illegalità”.
Durante gli incontri con residenti e attività produttive è emerso un quadro definito preoccupante dagli stessi cittadini: episodi di degrado urbano, bivacchi, tensioni frequenti e una crescente percezione di insicurezza che starebbe compromettendo la vivibilità dell’intera area.
E proprio tra le richieste avanzate dal movimento c’è anche la reintroduzione del divieto di bivacco e accattonaggio molesto, misura che, secondo Alleanza Sardegna, consentirebbe all’amministrazione comunale di intervenire con maggiore efficacia sia sul fronte del controllo del territorio sia su quello sociale. “Non significa ignorare il disagio – precisa Mura – ma creare strumenti concreti che permettano di tutelare il decoro urbano e accompagnare le persone fragili verso percorsi personalizzati di assistenza”.
Forte anche la richiesta di una presenza più incisiva delle Forze dell’Ordine nelle situazioni considerate più critiche. “Non si possono lasciare soli gli operatori chiamati a intervenire in contesti complessi – afferma Mura – servono strumenti adeguati, coordinamento e una strategia operativa chiara”.
Nel documento si chiede inoltre la chiusura immediata di tutte quelle attività che dovessero risultare coinvolte, anche solo apparentemente, in situazioni illecite o irregolari, attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti amministrativi e di controllo disponibili.
Per Roberto Mura il tema della sicurezza non può essere considerato secondario. Da qui l’appello al sindaco: “Cagliari è una città sicura grazie ai suoi cittadini, al loro senso civico e alla responsabilità di chi ogni giorno vive e lavora sul territorio. Ma proprio per questo è urgente che il sindaco e gli organi competenti affrontino seriamente le situazioni che stanno compromettendo la vivibilità di alcune aree della città”.










