“No… non me l’ha riferito… non l’ha fatto”. Questa sarebbe la risposta di Alberto Stasi durante la sit del 20 maggio 2025 in cui gli venne chiesto a proposito delle telefonate di Andrea Sempio a casa Poggi. Dall’interrogatorio, come riportato dal Corriere della Sera e altre testate, emerge che Chiara Poggi non aveva mai parlato di Sempio al suo allora fidanzato. “No… non me l’ha riferito… non l’ha fatto”, dice Stasi al procuratore Fabio Napoleone e alll’aggiunto Stefano Civardi.
Nessun riferimento quindi da parte della vittima nè alle telefonate nè ad avances da parte di Sempio. “Non l’ha fatto. Ragionando in termini ipotetici, credo sarebbe dipeso da altri fattori: se in quel momento l’avesse ritenuto importante, se non era distratta da altre cose”, risponde Stasi ai Pm.
Inoltre, Stasi afferma che non conosceva affatto il 37enne. “Mai visto, mai sentito, confermo che prima di leggere quelle sit non sapevo neanche esistesse”.
Netta la posizione dei legali di Stasi, Antonio de Rensis e Giada Bocellari, secondo i quali la Procura di Pavia- come riporta ANSA- “mediante un’imponente ed articolata attività investigativa, ha letteralmente disintegrato la sentenza di condanna di Alberto Stasi, evidenziando una serie lunghissima di nuovi elementi di prova che dimostrano l’assoluta innocenza”.
“È emerso un “quadro”, che “coinvolge numerosi soggetti”, “spaventoso e gravissimo, avendo fortemente inciso, tra l’altro, sul diritto di Stasi di dimostrare prima la propria innocenza”.












