Torna a parlare in tv Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. La donna, intervistata dalla trasmissione di Rete4 “Quarto Grado” condotta da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, ha fatto il punto su ciò che è emerso nelle ultime settimane sul delitto di Chiara Poggi e posizione di suo figlio.
“Mio figlio è uscito alle 10 meno 10, è rientrato a casa prima di mezzogiorno con gli stessi vestiti che aveva, completamente pulito e di sicuro non era uno che era appena andato a commettere un omicidio”, le parole di Ferrari. “Non c’è nessun segreto, se avessimo voluto creare un alibi per Andrea, perché dire che è andato a Vigevano? Nessuno l’ha visto uscire in macchina quella mattina, ed è uscito in macchina quando io gli ho dato le chiavi prima delle 10. Avremmo potuto dire tranquillamente che Andrea era a casa. Chi ce l’avrebbe smentito? Quando io sul posto di lavoro alle 9 e passa di sera ho detto al Capitano Cassese che mio figlio fino alle 10 meno 10 era in casa con suo padre, perché il Capitano Cassese non si è preso la briga di andare a sentire anche il papà? Avrebbe avuto le stesse risposte che gli ho dato io. La procura vada avanti, faccia quello che deve fare e se mi posso permettere, se nel 2007 quando questa povera ragazza è stata uccisa, se si fossero fatte le indagini, io parlo di quelle tradizionali, non di quelle dei Ris, se si fossero fatte come dovevano essere fatte, magari adesso ci sarebbe una verità più certa”.
Si sofferma inoltre sul ruolo dei media in questa vicenda e su come hanno influito sulla loro vita: “La cosa più grande non sono le indagini che stanno facendo gli inquirenti, ma sono tutte le notizie che escono non si sa da dove e che poi dopo vengono puntualmente smentite. Ad esempio, quella dell’impronta 33 che era macchiata di sangue, cose del genere. L’altra cosa più pesante è la parte degli insulti che riceviamo, delle lettere anonime che riceviamo, dei giornalisti sempre fuori dalla porta che ti inseguono anche all’interno dei supermercati e, praticamente, noi siamo peggio che ai domiciliari da più di un anno e mezzo e questa cosa qui sta diventando molto pesante”.
Mesi durissimi che hanno messo alla prova tutta la sua famiglia: “Neanche la morte mi fa paura sinceramente, neanche quella”, si è sfogata la Ferrari. “Forse sarebbe la cosa migliore per riposare Io ti dico la verità, io ci ho pensato, se io dovessi fare una cosa del genere, cosa dicono? La mamma si è ammazzata perché sa che il figlio è colpevole. E sai quanti messaggi mi sono già arrivati di gente che mi dice: ‘Ammazzati, che è meglio?’. Quando si chiuderà questa cosa, cosa succederà? Che mio figlio per alcuni sarà sicuramente il colpevole, nonostante tutto. Non posso dire adesso sicuramente Stasi è colpevole. Io mi auguro che adesso si arrivi finalmente a una verità definitiva”.
Foto del nostro partner QN












