Capoterra, derubata alla cassa del supermercato da due straniere con il “Pos pirata”: vittima un’anziana signora, un minuto dopo aver pagato la sua spesa, i suoi soldi erano già in un conto a Marsiglia. Non solo: le ladre hanno portato via dalla borsa anche il suo borsellino: “Avevo 400 euro in contanti, i documenti e la foto di mio figlio che non c’è più”. Indagini in corso, la denuncia è già tra le mani delle forze dell’ordine. “Mi sento una stupida per essermi fatta derubare così, ma il banchiere mi ha detto che non c’è scampo, una volta che si avvicinano con questa macchinetta nascosta il prelievo è immediato”.
È successo il 12 maggio alle ore 11,31 presso il centro commerciale “I Gabbiani”, la donna era al supermercato, aveva terminato di fare la spesa ed era alla cassa. “Dietro di me c’erano due giovani donne, more, bassottine, una in particolar modo si è appiccicata a me e le ho fatto notare di spostarsi. Mi ha guardato e ha sorriso con un ghigno che non dimenticherò. Io imbustavo la mia spesa, una ha tentato di distrarmi prendendo parola, l’altra era sempre attaccata a me. Mi sono sentita oppressa. Avevo il carrello e la mia borsa era lì”. La solita routine, insomma, di quando si va a fare la spesa. La donna si è accorta del furto solo due giorni dopo: “Quando sono rientrata a casa ho poggiato tutto in terra e mi sono riposata, ero stanca e dolorante per le patologie che ho. Solo due giorni dopo mi sono accorta di non avere più il borsellino in borsa, ho subito ricollegato perché, dal giorno della spesa, non lo avevo più usato”.
La scoperta della truffa è stata devastante per la donna che, fortemente provata, ha contattato la Redazione di Casteddu Online per raccontare l’accaduto. “Ho dovuto rifare tutti i documenti, in banca mi hanno spiegato quanto successo e la modalità del furto. Un minuto dopo aver pagato la spesa, infatti, i miei soldi sono finiti in un conto a Marsiglia. Lo scontrino della spesa segna l’orario 11,31, i versamenti illeciti sono stati registrati alle 11,32. Nelle due carte avevo poco più di 200 euro, in contanti, conservati nel borsellino, invece, 400 euro. Mi è stato riferito che non sono l’unico caso, bensì altre persone sono state derubate con questo metodo”.
La donna ha inoltre raccontato che a Capoterra si è sempre sentita sicura e quanto successo l’ha duramente colpita. Con altruismo lancia un appello: “Vorrei dire a tutti di stare attenti, guardatevi sempre bene alle spalle perché in un attimo agiscono senza scrupoli”.
I carabinieri della stazione locale hanno preso in carico la denuncia della vittima, ora la speranza è che le ladre possano essere identificate e fermate.
Questa truffa si identifica come il “Pos pirata”: è un terminale di pagamento contactless usato in modo fraudolento, magari nascosto in una borsa o in uno zaino, per tentare di effettuare pagamenti avvicinandosi alle vittime senza che queste se ne accorgano.











