Cagliari, Viale Merello “non si tocca”: ricorso collettivo al Tar, il comitato ha dato l’ok. Assemblea pubblica partecipata per “salvare l’identità” dello storico viale che, dopo viale Trieste, è attenzionato dal Comune per una totale riqualificazione che non piace a residenti e cittadini. Oltre 1200 firme raccolte in questi mesi e la petizione va avanti.
“Viale Merello oltre ad avere un valore storico, è percorsa e fruita da migliaia di persone ogni giorno e non vogliamo che segua lo stesso destino di altre zone oggetto di lavori negli ultimi anni”: con queste parole il comitato dei residenti di Stampace, presidente Adolfo Costa, ha promosso la battaglia per bloccare il progetto che punta al miglioramento delle condizioni di circolazione per auto private, trasporto pubblico e pedoni, l’inserimento di percorsi per la mobilità lenta, pedonale e ciclabile, il ripristino delle aree di sosta e l’aggiornamento dei sottoservizi. Ma negli ultimi anni, diversi progetti di riqualificazione stradale a Cagliari “hanno portato a esiti non del tutto soddisfacenti, causando disagi ai cittadini e rallentamenti del traffico. Come residenti di Cagliari, siamo preoccupati che il nuovo progetto per Viale Merello possa seguire la stessa sorte”. Il comitato “pur apprezzando l’iniziativa comunale di eseguire lavori di riqualificazione del Viale Merello, certamente necessari, sono preoccupati dell’esito dei lavori stessi”, e chiedono di inserire nel progetto diversi accorgimenti, come abbassare le chiome degli alberi, conservare il filo attuale delle alberature e mantenere i posti auto “senza ridurne il numero e senza riduzione della larghezza del marciapiede”.
L’assemblea di oggi ha dato il via al nuovo procedimento da adottare per il viale, ossia quello del ricorso al Tar “basato sui vizi procedurali del progetto individuati e illustrati dall’avvocato Ballero”.










