Poetto, la Posidonia fa bene alla spiaggia ma non ai bagnanti: preoccupazione per la stagione balneare alle porte, i cumuli di alghe non piacciono proprio a tutti e la distesa marron rischia di far allontanare i frequentatori della spiaggia dei centomila in cerca di sabbia candida dove sdraiarsi. Nelle prime fermate, in particolar modo, dopo le ultime mareggiate, la situazione mette in apprensione chi vive di turismo ma gli esperti avvertono: “Quella che in tanti chiamano “sporcizia” è la difesa naturale contro l’erosione”. E se al Poetto di Cagliari si sprofonda negli accumuli di Posidonia, a Flumini regnano le canne portate dal ciclone Harry.
La stagione balneare è ormai alle porte, il clima incerto di questi giorni non ha permesso al popolo del mare di spostarsi dalla città alla spiaggia cagliaritana, ma al primo sole caldo tutti si riverseranno dove l’acqua cristallina splende di più.
C’è chi si batte per rimuoverla o spostarla, chi invece la difende e non pensa sia un ostacolo.
Le reazioni dei lettori di Casteddu Online: “A mio modesto parere, quello che osserviamo alla prima fermata non ha nulla a che vedere con i banquette di posidonia. Si tratta semplicemente di accumuli di resti di posidonia che sono rimasti dopo l’ultima mareggiata. Potrebbero scomparire da soli con una nuova mareggiata, anche di modesta entità. Tenere in estate la spiaggia in queste condizioni la renderebbe non fruibile per la balneazione” spiega Carlo C.
“In tutto il mondo vengono prese, depositate in un posto e a fine stagione vengono riposate. E ci sono spiagge enormi, anche in Toscana” spiega un altro lettore.
“Ad Alghero l’hanno raccolta tutta e la stanno smaltendo, ovviamente fanno bene, i turisti pagano tanti soldi e se le spiagge sono inagibili non vengono” sostiene Chiara L.
Per Renato C.: “Proteggono la spiaggia nei mesi invernali, ma ora non siamo in inverno.
Il Comune prenderà la palla al balzo per non fare nulla”.









