Da Sant’Efisio alla pavoncella sarda, ecco l’idea della giostraia Rossella Duville per trasformare il centro della città in un’attrattiva internazionale. “C’è Parigi, dove tutto è iniziato più di cento anni fa, quando il mio trisavolo Pol partì alla scoperta dell’Italia portando con sé la prima giostra a cavalli arrivata in Sardegna.
C’è Catania, la città dell’altro mio bisnonno materno” spiega l’artista. “C’è Palavas-Les-Flots, dove dopo oltre un secolo io sono tornata con una giostra, quasi come se la storia avesse deciso di fare un giro immenso per riportarmi esattamente qui.
C’è tanta Sardegna. C’è Cagliari. C’è anche Decimomannu. C’è la nostra pavoncella.
C’è l’amore. E poi ci sono i miei nonni. Oggi non erano con me, ma in qualche modo sì.
Soprattutto mio nonno Bisi. Sono sicura che sarebbe stato felice, e forse anche un po’ orgoglioso”.
Una giornata indimenticabile per la donna, anche consigliere comunale di Decimomannu, che da una vita vive per far divertire gli altri: le giostre sono una passione di famiglia che ha ereditato e manda avanti con impegno e costanza. Ora la novità: un carosello studiato e realizzato seguendo il filo conduttore dell’amore, dei sentimenti e della voglia di far sognare chiunque salga nella giostra armonica.
“Adesso non vediamo l’ora di portarla in Sardegna, dove spero possa trovare la sua casa nella mia città”.









