In queste ore è in corso l’inaugurazione del dormitorio di bassa soglia realizzato, all’interno della parrocchia di Nostra Signora del Carmine, dalla Caritas diocesana.
“Il progetto nasce nell’ambito della co-progettazione e co-programmazione con il Comune di Cagliari ed è frutto di un protocollo sottoscritto dall’Arcidiocesi di Cagliari, dall’Ordine Carmelitano in Italia, dalla Parrocchia N.S. del Carmine e dalla Fondazione Caritas San Saturnino Onlus” spiega la Caritas.
“Il nuovo Centro si inserisce in un più ampio percorso di solidarietà portato avanti dalla Chiesa diocesana che vede coinvolte istituzioni civili, realtà ecclesiali e associazioni del territorio in uno spirito di corresponsabilità e prossimità verso i più fragili.
L’obiettivo del Centro – realizzato anche grazie ai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica – non è soltanto offrire un posto letto per la notte, ma accompagnare le persone verso un percorso di recupero dell’autonomia personale e sociale grazie all’impegno integrato di operatori, educatori, professionisti e volontari.
Il nuovo Centro si aggiunge alla rete di strutture di accoglienza coordinate dalla Caritas diocesana nel territorio cittadino, e alle collaborazioni attive con diverse realtà, tra cui le suore vincenziane, l’associazione Donne al Traguardo e Ozanam”.
Il comitato dei residenti di Stampace: “Il comitato di quartiere di Stampace, recepisce l’ultima novità in termini di accoglienza. In un attimo Stampace, che ha sempre fatto dell’accoglienza il cavallo di battaglia si ritrova: a nord la mensa del povero; a sud la piazza del Carmine occupata e adesso un nuovo centro di accoglienza. E ci chiediamo come mai sempre nel nostro quartiere. Sono quesiti che attendono risposte dalla chiesa, dalla Caritas, dal Comune. Con quest’ultimo però l’interlocuzione è per diverse ragioni scomparsa da molto tempo. A nulla valgono le numerose PEC inviate per incontrare sindaco e assessori”.
Il timore è che il dormitorio possa trasformarsi in un ennesimo ring: “Circa 10-12 anni fa, un accordo simile era stato stipulato tra le istituzioni religiose e il Comune in occasione dell’invito del Papa a favorire le parrocchie aperte per gli extracomunitari. Al Carmine, in una parte del convento, già dalla seconda notte si erano verificati episodi spiacevoli, culminati con un accoltellamento innanzi agli assistenti sociali presenti” racconta una cittadina. La paura è che questo nuovo centro possa creare ulteriori tensioni nel quartiere.












