Non si placa la bufera politica scoppiata martedì scorso durante il Consiglio comunale di Cagliari. Al centro dello scontro c’è l’intervento del consigliere di opposizione Marcello Corrias, bruscamente interrotto dal sindaco mentre affrontava il tema di Piazza del Carmine richiamando il recente servizio televisivo andato in onda su Rete 4.
A intervenire ora è il consigliere di Civica 2024 Giuseppe Farris (peraltro vicino di banco in Aula di Corrias) che sui social pubblica una durissima nota contro quanto accaduto durante la seduta del 5 maggio a Palazzo Bacaredda.
“C’è un momento, nelle assemblee politiche, in cui non conta più ciò che viene detto. Conta ciò che accade mentre qualcuno prova a dirlo”, scrive Farris, ricostruendo minuto per minuto la scena avvenuta alle 18.25 durante l’apertura della seduta.
Corrias stava parlando di Piazza del Carmine, delle tensioni sociali e del racconto della città emerso nel servizio televisivo trasmesso nei giorni scorsi. Un servizio che Farris definisce discutibile nei toni, ma che affrontava comunque problemi reali e sotto gli occhi di tutti.
Da lì lo scontro in Aula. “Il sindaco non ha semplicemente dissentito. Non ha aspettato il proprio turno per replicare. Ha interrotto”, attacca Farris, che legge nell’episodio “il fastidio del potere davanti a un tema che non vuole sentire”.
Per il consigliere di Civica 2024 il punto politico è tutto qui: il tentativo di bloccare non soltanto un intervento dell’opposizione, ma l’esistenza stessa del tema affrontato in Aula. “Una città non si governa impedendo che venga trattato un problema”, scrive ancora Farris. “Le città non sono cartoline. Sono contraddizioni, luci e ombre insieme”.
Parole che alzano ulteriormente la tensione dentro Palazzo Bacaredda e aprono un nuovo fronte tra maggioranza e opposizione sul tema della sicurezza, del degrado urbano e del racconto pubblico della città.
Durissima la chiusura della nota: “Martedì si è consumato un paradosso. Un consigliere di opposizione cercava di parlare del racconto della città. E il sindaco, nel tentativo di fermarlo, ha finito per confermare quel racconto”, conclude.










