A un anno dalla scomparsa di Asia Loddo, la sua famiglia continua a trasformare il dolore in un messaggio di amore e sensibilizzazione rivolto ai più giovani. Domani mattina, all’istituto alberghiero di Monserrato, si terrà il primo memorial dedicato alla ragazza, morta a soli 16 anni in un tragico incidente stradale avvenuto a Quartu Sant’Elena.
L’iniziativa prenderà il via alle 9.30 all’interno della scuola e vedrà protagonisti gli studenti in una gara del risotto, piatto simbolico per Asia. La giovane, infatti, amava profondamente la cucina e poco prima della sua scomparsa aveva persino conquistato il primo premio proprio in una competizione dedicata al risotto.
“Non potevamo fare qualcosa che non la rappresentasse – racconta il padre Agostino Loddo – Asia viveva la cucina con passione, proprio come me. Fin da bambina stava ai fornelli, era il suo mondo”.
Il memorial nasce non solo per mantenere vivo il ricordo della ragazza, ma anche per lanciare un messaggio forte ai ragazzi. “La vita è una sola e va valorizzata finché si può – spiega il padre –. Quello che è successo a nostra figlia deve sensibilizzare i giovani e far capire loro quanto sia importante stare attenti e avere rispetto della propria vita”.
Asia perse la vita nel tratto di Is Pontis Paris all’ingresso di Quartu Sant’Elena. Un dolore immenso che la famiglia ha scelto di affrontare anche aiutando gli altri: “Abbiamo donato gli organi – racconta ancora Agostino – ed è stato durissimo, ma sapere di aver salvato altre vite ci dà forza”.
Nel quartiere di via San Benedetto, a Quartu, la famiglia ha anche realizzato un murale e un piccolo giardino dedicato ad Asia, diventati luogo di raccoglimento e memoria per amici e cittadini.
Domani, tra i banchi dell’alberghiero di Monserrato, il ricordo della giovane continuerà a vivere attraverso i sorrisi dei ragazzi, i profumi della cucina e quel messaggio che il padre vuole affidare a tutti con la voce interiore per l’emozione: “Sono i figli che mandano in cielo i genitori, non i genitori che mandano in cielo i figli. Per questo bisogna imparare a dargli valore a ogni giorno”.










