Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home eventi

Al via la campagna nazionale “Meno giornali meno liberi”

di Ignazia Melis
22 Giugno 2017
in eventi

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Riportiamo il Comunicato stampa “Meno giornati meno liberi”

 

Duecento testate, 3.000 posti di lavoro di giornalisti, grafici e poligrafici, 300 milioni di
copie in meno: se Governo e Parlamento non ripristineranno i contributi per l’editoria
2013 (tagliati retroattivamente a bilanci già chiusi) e 2014 sono questi i numeri del
disastro che si abbatterà sull’editoria non profit italiana, con costi per lo Stato più alti
del valore del fondo. Nel 2014 chiuse 30 testate storiche, hanno perso la propria
occupazione circa 800 giornalisti. Espulsi dal mondo del lavoro anche mille grafici e
poligrafici. ACI Comunicazione, Mediacoop, FILE, FISC, FNSI, Articolo 21, SLC-CGIL,
ANSO e USPI lanciano oggi la campagna “Meno Giornali = Meno Liberi”.
(Roma, 12 febbraio 2015) – Una palla di giornali malamente accartocciati: è il simbolo della
campagna di comunicazione “Meno Giornali = Meno Liberi” lanciata oggi da 9 associazioni e
sindacati del settore (Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Mediacoop,
Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione
Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione CGIL,
Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana) per
salvaguardare il pluralismo dell’informazione e per una riforma urgente dell’editoria.
Il primo atto è una petizione, pubblicata sul sito www.menogiornalimenoliberi.it e su tutti i
social network con l’hashtag #menogiornalimenoliberi, con cui si chiede di mettere mano ai
tagli immotivati del contributo diretto all’editoria e di avviare subito un Tavolo di confronto
sull’indispensabile riforma dell’intero sistema dell’informazione (giornali, radio, tv, internet).
Sono oltre 200 le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale, lasciando
sul campo 3.000 posti di lavoro tra giornalisti, grafici e poligrafici. Quotidiani locali, riviste di
idee, periodici di comunità, settimanali cattolici, organi di informazione delle minoranze
linguistiche, ma anche giornali nazionali di opinione.
È questo il mondo messo in crisi dal taglio dei contributi 2013 (dimezzati retroattivamente a
bilanci già chiusi) e 2014. Sono 300 milioni di copie distribuite in meno ogni anno, 500mila
pagine di informazione che verranno a mancare, con danni gravissimi per l’indotto (tipografie,
trasporti, distributori, edicole) e le economie locali. I promotori calcolano che i costi per lo
Stato saranno largamente superiori al valore del Fondo per il contributo diretto all’Editoria,
individuabile, per il 2015, in circa 90 milioni di euro.
Nel corso dell’ultimo anno hanno chiuso una trentina di testate, tra cui alcune storiche come
“Il Salvagente”, e hanno perso la propria occupazione circa 800 giornalisti. Duramente colpita
anche la categoria dei grafici e poligrafici, più di mille dei quali sono stati espulsi dal mondo
del lavoro.
Il paradosso è che in questo modo le cooperative e le realtà editoriali senza scopo di lucro
pagheranno due volte gli abusi che si sono verificati in passato e che giustamente sono stati
denunciati a più riprese: prima perché c’erano soggetti che ricevevano indebitamente i
contributi, ora perché la battaglia per l’abolizione dei finanziamenti pubblici portata avanti da
alcune forze politiche rischia di farle scomparire per sempre.
I promotori ricordano invece che la Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea
impegna ogni Paese a promuovere e garantire la libertà di espressione e di informazione,
mentre lo Stato italiano è agli ultimi posti in Europa per l’investimento pro capite a sostegno
del pluralismo dell’informazione. Un richiamo, quest’ultimo, fatto proprio anche dal Presidente
Mattarella, che nel suo discorso di insediamento ha ricordato come garantire la Costituzione
significhi «garantire l’autonomia ed il pluralismo dell’informazione, presidio di democrazia».
«Senza questi giornali – scrivono i promotori nell’appello – l’informazione italiana sarebbe in
mano a pochi grandi gruppi editoriali e in molte regioni e comuni rimarrebbe un unico
soggetto, monopolista di fatto, dell’informazione locale e regionale. Senza questi giornali,
impegnati da sempre a narrare e confrontare con voce indipendente testimonianze e
inchieste connesse a specifiche aree di aggregazione sociale e culturale e ad affrontare con
coraggio tematiche di particolare rilevanza a livello nazionale, l’informazione italiana
perderebbe una parte indispensabile delle proprie esperienze».
Ufficio stampa: Emilio Gelosi – cell. 347 0888128 – [email protected]

Tags: comunicatomeno giornali meno liberi
Previous Post

Gruppo cronisti sardi contro vignetta sessista

Next Post

BdS – Il Bari si allontana, Cassano pensa al Cagliari

Articoli correlati

Cagliari, Bellisai e De Martis si aggiudicano la XIX edizione della Coppa Gentlemen Sardi

Cagliari, Bellisai e De Martis si aggiudicano la XIX edizione della Coppa Gentlemen Sardi

Cagliari, auto d’epoca da sogno per la XIX edizione della Coppa Gentlemen Sardi

Cagliari, auto d’epoca da sogno per la XIX edizione della Coppa Gentlemen Sardi

Bollette e caro prezzi, in Sardegna ecco la “stangata d’autunno”: oltre 2 mila euro di spesa in più a famiglia

Cagliari, il convegno “Governare il cambiamento: guida al Decreto Bollette 2026” per orientarsi tra bonus, agevolazioni e nuove regole del mercato

“Gocce d’Acqua per il Futuro”: a Flumini di Quartu un concerto benefico per portare acqua potabile e istruzione ai bambini di Kibera e Kakuma

“Gocce d’Acqua per il Futuro”: a Flumini di Quartu un concerto benefico per portare acqua potabile e istruzione ai bambini di Kibera e Kakuma

Cagliari, Gabriele Parpiglia ospite a Casa Clat per una nuova “Conversazione con bollicine”

Cagliari, Gabriele Parpiglia ospite a Casa Clat per una nuova “Conversazione con bollicine”

Sarroch, al via la seconda edizione di “Motori, Musica e Sapori”

Sarroch, al via la seconda edizione di “Motori, Musica e Sapori”

Next Post

BdS - Il Bari si allontana, Cassano pensa al Cagliari

ULTIME NOTIZIE

Decadenza Alessandra Todde, domani la presidente in tribunale a Cagliari per salvare la legislatura

Riservisti israeliani in Sardegna, Todde: “Noi tenuti all’oscuro, il Governo chiarisca”

A mister Claudio Ranieri la pergamena della cittadinanza onoraria di Cagliari: “Orgoglioso di far parte di voi”

A mister Claudio Ranieri la pergamena della cittadinanza onoraria di Cagliari: “Orgoglioso di far parte di voi”

Paga ma non riceve il motore per l’auto, 60enne di San Gavino truffato da una coppia di Napoli

Cagliari, 400mila euro spariti dal conto: maxi truffa a un imprenditore

Cagliari, ragazze molestate sui bus: “Abbiamo paura con la gonna, si avvicinano e tentano di toccarci”

“Le carceri in Sardegna esplodono di stranieri, è una situazione di emergenza”

Cagliari in corsa come Capitale Italiana del Mare 2026: fra ambiente, sport e turismo si punta a un milione di euro

A Cagliari cresce la paura: insicurezza e rischio risparmi per 7 cittadini su dieci

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025