Non si placano le polemiche per la morte brutale del cagnolino, mascotte del paese, che è rientrato a casa della persona che lo accudiva con gravissime ferite alla testa. Dopo pochi giorni di agonia è morto. Due le ipotesi, quella della violenza sull’animale o un investimento: in entrambi i casi, chi ha ferito mortalmente il cane non gli ha prestato soccorso.
L’appello dei residenti: “Chi sa, parli”. In queste ore sono tanti i post e commenti sui social dedicati al cagnetto morto ieri mattina, tutti lo conoscevano perché era sempre in giro. Una prassi che mette in pericolo gli animali e le persone, causa incidenti stradali, ma il piccolo cane amava essere libero e amico di tutti. Seguiva le persone, non andava contro gli altri cani portati a passeggio dai padroni: anzi. Si univa a loro, accompagnandoli sempre scodinzolante.
Nessuna ipotesi è esclusa, sino a quando non verrà fatta chiarezza sulle cause della morte il dibattito resterà aperto. Rimane l’amarezza da parte di chi ama gli animali per la triste sorte capitata a Jack, forte segnale della sensibilità dei cittadini di Dolianova che si dissociano fortemente dai “pochi” che in passato hanno compiuto gravi azioni contro gli esseri a quattro zampe indifesi.
“Piccolo Jack eri particolare, attraversavi sulle strisce, tutte le mattine andavi a scuola a salutare i bimbi felici che ti facevano le coccole poi rientravi a casi eri la mascotte di tutti e chi ti ha fatto questo è peggio di una bestia” si legge tra le tante dediche espresse per Jack.













