Monserrato, musei del volo e del vino dove un tempo atterravano gli aerei di guerra: al via i lavori nel secondo hangar, “un’opera strategica a tutti gli effetti, che riqualificherà un’intera area della città e creerà indotto, turismo e occupazione”.
Proseguono i lavori di riqualificazione del secondo hangar dell’ex aeroporto, finanziati con 1 milione e 500 mila euro. “Un intervento che arriva dopo il completamento della riqualificazione del primo hangar, realizzata con un finanziamento di circa 600 mila Euro” spiega il sindaco Tomaso Locci. Due fasi di un progetto che ha radici lontane: i primi finanziamenti furono aggiudicati nel 2018, “quando seguivo personalmente questo dossier come assessore all’urbanistica ad interim, e successivamente si è aggiunto il finanziamento PNRR per l’ampliamento e la riqualificazione del secondo hangar. Oggi quella visione si sta concretizzando”.
La destinazione del secondo hangar sarà il Museo del Volo, dedicato all’aviazione militare e civile, con divise storiche e l’amministrazione punta ad ottenere anche la presenza di velivoli nell’area dell’ex aeroporto, “obiettivo per il quale abbiamo già avviato contatti con il Ministero della Difesa”.
Il Museo del Volo non è un progetto isolato. Insieme al Museo delle Ferrovie e al futuro Museo del Vino, costituirà un polo culturale e turistico di rilevanza regionale, capace di attrarre visitatori e rilanciare Monserrato su scala ben più ampia. “Chi ci ha chiamato visionari in questi anni si ricrederà, anzi si sta già ricredendo: abbiamo visto bene, e i fatti lo stanno dimostrando. Entro il 31 dicembre contiamo di concludere i lavori e finalmente tagliare il nastro”.
Monserrato come polo culturale e turistico, insomma, la città è pronta a decollare: “Quella che era un’idea progettuale si sta concretizzando in qualcosa di molto più grande. L’area dell’ex aeroporto diventerà una zona museale e sportiva integrata, dove il Museo del Volo si affiancherà al Museo delle Ferrovie e al futuro Museo del Vino. Tre realtà che insieme possono rappresentare un attrattore culturale e turistico di grande rilevanza per la nostra città e per il territorio. Alla faccia di tutti coloro che hanno deriso e criticato questi progetti”.









