Nella giornata di ieri Andrea Sempio si è recato a Roma con la sua legale e amica di vecchia data Angela Taccia per una perizia “personologica” presso il laboratorio “Genomica”. Come dichiarato già nei giorni scorsi, i legali vogliono leggere attentamente tutto ciò che è emerso dagli atti della Procura Pavese per studiare al meglio la difesa del proprio assistito.
“Andrea è rassegnato, tranquillo non lo può essere, nel limite del possibile. La sua vita è cambiata: è un ragazzo che da mesi tende a vivere chiuso in casa tranne quando va a lavorare. L’ultima settimana l’ha passata o in studio da noi o tumulato in casa, di fatto è già ai domiciliari. È una situazione difficile”, le parole della legale Angela Taccia rilasciate questa mattina al programma Rai di Eleonora Daniele “Storie Italiane”.
“Oggi continueremo a lavorare con tutto il team e cercheremo di finire la consulenza personologica”, spiega Taccia. “Abbiamo già consegnato a tutti gli esperti tutto il materiale affinché possano redigere tutte le varie consulenze da parte nostra. Cercheremo di stare nei termini perché non abbiamo altra scelta, abbiamo venti giorni e li sfrutteremo tutti possibilmente. Dobbiamo lavorare con tranquillità”.
E ha concluso: “Vedremo sia la consulenza personologica, sia la ricostruzione della BPA affidata a Palmegiani, quella antropometrica, quella medico-legale e quella informatica che è molto importante. Abbiamo ottenuto gli audio e dobbiamo comunque farli analizzare, tutto questo verrà consegnato il prima possibile. Data la mole, ci servirà tempo”.
Su uno dei punti più discussi degli ultimi emersi dalle indagini, ovvero i soliloqui in macchina del 38enne, la legale ha precisato: “Non vogliamo commentarli prima di sentirli: un conto è leggere dei brogliacci, un altro è sentire. Bisogna ascoltare anche il consulente informatico, l’audio va analizzato ovviamente, ripulito dai rumori e trascritto. Abbiamo già le risposte del nostro cliente, gli crediamo perché non ci sembra che sia saltato fuori la pistola fumante, come da mesi la chiamano. Io e il mio collega, Cataliotti, siamo abituati a lavorare in un certo modo: ascoltare con le nostre orecchie e leggere tutti gli atti processuali. All’esito delle istanze istruttorie e di tutte le risultanze istruttorie riparleremo con il cliente e valuteremo i prossimi passi da fare. Noi vediamo cosa risulta tecnicamente dai consulenti e poi tireremo le fila”.
Foto del nostro partner QN













