San Sperate, furti e molestie al centro commerciale, la questione finisce sui banchi della Regione. Mandas e Matta depositano un’interrogazione: “Il fine è quello di favorire un percorso sinergico tra Regione, enti locali e autorità competenti, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, per la ricerca di una soluzione a tale situazione che sta creando forti disagi ai cittadini e gli esercenti del polo commerciale”.
Sono ormai di pubblico dominio le segnalazioni degli operatori economici dell’area commerciale di San Sperate (polo Conforama) in merito a un drastico peggioramento delle condizioni di sicurezza della zona. In particolare i frequenti episodi di furti, scippi, atteggiamenti aggressivi e molestie nei parcheggi stanno determinando pesanti ricadute sulla presenza della clientela e sulla stessa continuità aziendale.
“Secondo quanto riferito dagli operatori, parte degli episodi sarebbe ricondotta dai segnalanti a soggetti che gravitano nell’area, anche in relazione alla presenza nel territorio di strutture di accoglienza; circostanza che richiede adeguati riscontri nelle sedi competenti” si legge nel documento presentato da Gianluca Mandas e Emanuele Matta.
Gli operatori economici dell’area, riunitisi in un comitato informale per manifestare un forte senso di abbandono istituzionale, hanno promosso una petizione pubblica chiedendo: un immediato rafforzamento dei controlli delle forze dell’ordine nell’area commerciale e nelle zone limitrofe; l’attivazione di un presidio stabile di sicurezza nelle fasce orarie più critiche; la convocazione urgente di un tavolo istituzionale tra Prefettura, Questura, comuni interessati, rappresentanti delle attività commerciali e responsabili delle strutture di accoglienza; la verifica della situazione amministrativa e gestionale delle strutture presenti nel territorio; interventi concreti per garantire sicurezza, legalità e tutela del lavoro; la salvaguardia del diritto dei cittadini, dei lavoratori e dei commercianti a vivere e operare in un contesto sicuro e dignitoso.
“Può ritenersi auspicabile un intervento da parte delle autorità preposte, volto a favorire un maggiore presidio del territorio e un rafforzamento dei controlli; la Regione, nel rispetto dell’esclusiva competenza statale in materia di ordine pubblico e sicurezza, concorre alla prevenzione delle attività illecite e alla sicurezza del territorio, promuovendo il coordinamento e la cooperazione con gli enti locali e le forze di polizia presenti sul territorio, nonché sostenendo gli enti locali anche tramite assistenza tecnica e finanziaria, ai sensi della legge regionale 22 agosto 2007, n. 9 (Norme in materia di polizia locale e politiche regionali per la sicurezza).
La cornice nazionale sulla sicurezza integrata e urbana valorizza strumenti di collaborazione interistituzionale e azioni integrate (anche di prevenzione) nel rispetto delle competenze dei diversi livelli.
Viene chiesto alla Presidente della Regione e l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica “se abbiano acquisito, anche tramite interlocuzioni con i comuni interessati e gli altri soggetti coinvolti, elementi informativi sulla situazione segnalata nell’area commerciale in oggetto e quali iniziative risultino già avviate a livello locale; se intendano promuovere, nel rispetto delle competenze statali in materia di ordine pubblico, la convocazione di un tavolo tecnico di confronto con i comuni interessati, la Prefettura e la Questura competenti, al fine di favorire il raccordo istituzionale e la definizione di un quadro condiviso delle criticità e delle priorità di intervento; se intendano adottare ulteriori iniziative, in raccordo con gli altri soggetti istituzionali competenti, per favorire interventi integrati di prevenzione e di miglioramento della vivibilità dell’area commerciale, anche attraverso forme di assistenza tecnica e di coordinamento”.










