I rincari dei carburanti e la carenza di jet fuel per gli aerei a causa della guerra in Iran ha messo in crisi viaggiatori e compagnie aeree. Come anticipato da Agi, l’Unione Eurpoea avrebbe già messo a punto un piano per fronteggiare la delicata situazione. Le compagnie aeree non potranno innanzitutto aumentare retroattivamente i costi dei biglietti già venduti e non saranno costrette al rimborso dei voli cancellati. Questa scelta risiede nel fatto che gli aumenti e la carenza stessa del carburante non sono responsabilità della compagnia.
Inoltre, l’organizzatore può aumentare il prezzo fino all’8% a causa del costo del carburante, ma il viaggiatore deve essere informato almeno 20 giorni prima della partenza. “La situazione generale rimane stabile e, allo stato attuale, non vi sono prove concrete di carenze di carburante”, spiega la Commissione europea. “Se il conflitto dovesse protrarsi, potrebbero verificarsi interruzioni nelle forniture, in particolare per i carburanti per aerei”.













