Terra Mala in ostaggio del cantiere di Terna: ingabbiata tra reti metalliche e macchinari fermi, la piccola spiaggia fatta di sassi e tanto cara agli abitanti del luogo, a poche settimane dall’inizio della bella stagione, si presenta così. La rabbia di chi ha combattuto per fermare i lavori: “Avevamo annunciato lo scempio, nessuno ci ha ascoltato”. Immagini che hanno fatto il giro del web quelle che riprendono la spiaggia del litorale quartese interessata dal cavo sottomarino che collegherĂ l’isola alla penisola in nome della transizione energetica: in futuro, forse, i segni del passaggio di Terna non saranno visibili, ma attualmente gli scavi lasciano il rammarico per un pezzo di territorio completamente trasformato, privo della sua struttura naturale. Non una meta turistica ambita, ma per chi ha scelto di vivere a due passi dalla cittĂ e immerso nella natura, quel luogo rappresenta un rifugio dal caos, uno spazio dove trovare tranquillitĂ e assaporare il profumo del mare senza dover sgomitare per una passeggiata in tranquillitĂ .












