Una macchia colorata di entusiasmo e speranza ha attraversato oggi le vie del paese. Gli alunni della Scuola Primaria di Siliqua sono stati i protagonisti assoluti della “Corsa contro la Fame”, l’evento conclusivo di un importante percorso educativo promosso dall’organizzazione internazionale Azione contro la Fame.
La manifestazione non è stata solo una mattinata di sport, ma il culmine di un progetto didattico sviluppato durante tutto l’anno scolastico. Attraverso incontri con esperti e attività laboratoriali, i bambini hanno approfondito il delicato tema della denutrizione nel mondo, imparando il valore della solidarietà e l’importanza di sostenere chi vive in condizioni di difficoltà.
Partiti dall’edificio scolastico di via Quasimodo, i piccoli “ambasciatori di solidarietà” hanno raggiunto il parco giochi cittadino di via Cixerri. Il tragitto è stato una vera festa itinerante: durante le fermate intermedie, il corteo ha animato le strade con canti e balli, coinvolgendo i passanti e portando un messaggio di gioia e impegno civile.
La sicurezza dei partecipanti è stata garantita dalla Polizia Locale, che ha scortato i bambini lungo tutto l’itinerario, insieme al prezioso supporto delle associazioni Pan e Gea, da sempre attive sul territorio. Il percorso ha toccato i punti nevralgici del paese, da Corso Repubblica a Piazza Costituzione, trasformando il centro abitato in un palcoscenico di solidarietà.
Quest’anno l’impegno degli alunni ha avuto un obiettivo preciso: la Repubblica Centrafricana, il paese focus dell’edizione 2026. Grazie alle donazioni solidali raccolte dai bambini attraverso i loro “passaporti della solidarietà”, verranno sostenuti progetti vitali per contrastare la malnutrizione in quelle terre.
“Vedere la scuola scendere in piazza e correre per chi è meno fortunato è la dimostrazione che la nostra comunità sa guardare lontano,” dichiarano gli organizzatori. “Un ringraziamento speciale va ai docenti, alle famiglie, alle associazioni e, soprattutto, ai piccoli corridori che hanno dimostrato come, un passo alla volta, si possa davvero cambiare il mondo.”
𝘜𝘯 𝘮𝘰𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘮𝘢𝘯𝘪𝘧𝘦𝘴𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘢 𝘧𝘰𝘵𝘰 𝘥𝘪 𝘎𝘢𝘣𝘳𝘪𝘦𝘭𝘦 𝘉𝘪𝘰𝘯𝘥𝘢.













