Non solo italiano, matematica e storia, bensì anche il “green” da apprendere e, soprattutto applicare con piccoli gesti che possono curare le ferite di una natura che chiede aiuto.
Si sono fatti notare durante la Sagra del Carciofo a Samassi che si è svolta lo scorso fine settimana: ospitati a casa Zara, una splendida residenza campidanese situata nella via principale del paese che racconta la vita del passato tra le mura domestiche, hanno anche allestito un punto vendita di oggetti realizzati da loro con materiali riciclati o mirati a un criterio d’uso ispirato al “green”. Sono i piccoli dell’istituto paritario “San Giuseppe Calasanzio”, ex padri Scolopi, che, indirizzati dalle maestre, hanno intrapreso il percorso della conoscenza e della consapevolezza di attuare pratiche mirate a una inversione di tendenza, puntando sugli aspetti più semplici, come la borraccia in vetro per l’acqua, a quella della sostenibilità in campo agricolo con l’introduzione di una coltivazione biologica basata sul modus operandi “insetto mangia insetto”. Il futuro, insomma, è tra le mani delle nuove generazioni e quale mezzo migliore, se non la scuola, per insegnare le tecniche da applicare per salvaguardare l’ambiente? Eccoli allora all’opera, dai banchi di scuola si sono trasferiti alla sagra che ha richiamato migliaia di persone per celebrare quella delizia che solo la terra riesce a produrre. “Una attesa che si è trasformata in emozione per gli studenti – ha spiegato maestra Giada – a scuola sin dal primo anno intraprendono un percorso che dona a loro gli strumenti per apprendere e mettere in pratica le azioni per una strada “green” che divulgano anche attraverso esperienze come questa. Hanno realizzato oggetti particolari, promosso le bottiglie in vetro al posto di quelle in plastica che si possono riempire e quindi riciclare”. Non solo: anche “uomini e donne” d’affari in erba: tutto in vendita nella loro bancarella che ha fatto incetta di compratori incuriositi. “In questo ambito includiamo anche anche altre discipline come la matematica. In classe tireremo le somme di quanto guadagnato e quanto speso per realizzare gli oggetti finalizzati alla vendita”.
Un week end, insomma, di studio affrontato con divertimento per i piccoli non solo di Sanluri bensì di tutto l’hinterland che hanno insegnato ai “grandi” quanto può essere semplice preservare l’ambiente e adoperarsi affinché Madre Natura possa rimanere la padrona indiscussa delle bellezze che solo essa crea: inimitabili ed essenziali per il benessere di tutti.