Orrore a Quartu Sant’Elena, gattini appena nati gettati nel raccoglitore dei vestiti usati: rinchiusi dentro a una busta incastrata nel vano del contenitore, sono stati trovati da una cittadina. Tre di loro sono morti, una lotta per vivere. La triste storia giunge dalla terza città della Sardegna, simile, però, a tante altre: in queste settimane sono tante le cucciolate che vengono rinvenute abbandonate. I più “fortunati” sono riposti dentro una scatola, magari, altri, come in questo caso, strappati dalle zampe di mamma gatta appena nati e destinati a morte certa dopo una lenta e lunga agonia.
Ecco il racconto di Donatella che ha affidato a Casteddu Online, con la speranza di sensibilizzare più persone possibili in merito all’accaduto. Il 28 marzo si è recata in via Varsavia, lato parchetto, con una busta di vestiti da depositare dentro il contenitore preposto.
Sul lato destro del vano di passaggio ha notato una busta, incastrata, dal quale proveniva “un flebile lamento. All’interno ho trovato due grossi maglioni da uomo e sotto, sul fondo, una busta in plastica verde, con i manici legati, appiattita dal peso di tali indumenti.
Ho udito nuovamente il lamento e l’ho aperta. Orrore!!! All’interno 4 gattini neonati, bagnati e gelati. Tutti col moncone del cordone ombelicale. Solo il gattino che si lamentava sembrava vivo.
Portati a casa, ho preparato copertine e borsa d’acqua calda. Tutti e 4 si sono riscaldati e ripresi.
Sono corsa a comprare il latte per gattini, viste le condizioni dei piccoli disperavo che superassero la notte. Infatti tre sono volati sul ponte. Uno alle 2 di notte. Altri 2 alle 9,30 del mattino. Strazio, strazio, strazio!!!
Solo la calico, femminuccia tricolore, che gemeva nella busta, è sopravvissuta. Ora è con me. Mangia, dorme, fa i bisognini, fusa e impasta. È in prognosi riservata”. Donatella l’ha portata dal veterinario, “se supererà una quindicina di giorni, sarà un grande passo verso la vita”.
“Questo è quanto. L’orrore che ho vissuto vedendo queste piccole anime innocenti, destinate a una morte atroce, non ha parole!
L’essere umano è il peggiore che possa esistere. Confido nella giustizia divina per chi si macchia di tali abominevoli crimini. Purtroppo non ci sono telecamere che avrebbero potuto riprendere il colpevole”.