Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home hinterland

“Coronavirus, la Sardegna invasa dai migranti epidemici: le seconde case si rivelano una maledizione per l’Isola”

di Redazione Cagliari Online
14 Marzo 2020
in hinterland, il-diavolo-sulla-sella

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Sardegna, nelle villette come ad agosto: 11mila persone arrivate dal Nord si autodenunciano. La Prociv: “Non fate i furbi, occhio alle sanzioni penali”

A tutte le Istituzione preposte a salvaguardare la nostra salute – nessuna esclusa. Ci siamo illusi, come tanti altri Sardi che, per una volta, il nostro isolamento geografico  avrebbe contribuito  a  salvarci dall’ingresso del COVID-19, o a mitigarne l’impatto, insieme alla bassa densità abitativa:  68 ab/kmq, sei volte meno di quella della Lombardia che tocca la vetta di 420 ab/kmq , densità ancor  più elevata nella Città Metropolitana di Milano. Il distanziamento sociale  in Sardegna  è  nei caratteri dell’insediamento e pure nella condizione sociale, molti i vecchi e i poveri.

Speravamo che queste condizioni  favorevoli – mentre imperversava l’epidemia in Cina e si riscontrava un primo focolaio anche in Italia, nella bassa Lodigiana – ci avrebbero consentito di organizzare la nostra difesa,  se solo fossero stati imposti controlli rigorosi circa l’osservanza delle prescrizioni, sempre più stringenti, contenute nei vari DPCM emessi dalla Presidenza del Consiglio.

Ma i decisori  non sono stati all’altezza, tanto che porti e aeroporti sono rimasti aperti a flussi incontrollati di persone che, in spregio ai decreti governativi, ma anche al comune buon senso, non si sono fatte scrupolo di lasciare la propria Regione, sede di focolaio epidemico di coronavirus, per raggiungere la Sardegna in cui i casi  accertati di infezione erano pochi e  isolati. In un momento come quello che stiamo vivendo, in cui si fa continuo appello al senso di responsabilità di ciascuno di noi per superare un’emergenza sanitaria strettamente legata ai comportamenti umani, abbiamo assistito alla presa d’assalto della nostra isola da parte di una nuova categoria di migranti, i migranti  epidemici, ben più pericolosi dei migranti economici in quanto portatori di malattia e, potenzialmente, di morte, vista la presenza di una elevata percentuale di over 70 nella popolazione sarda e la scarsa efficienza del nostro sistema sanitario regionale.

Delle 13 mila persone che si sono autodenunciate, certamente una parte avranno rispettato l’obbligo della quarantena domiciliare ma, ciascuno di noi, ha avuto esperienza di vedere residenti del nord Italia circolare liberamente per le strade, per i supermercati, per i negozi e i bar prima che questi venissero chiusi. Le 2-300 mila  “seconde case” si sono rivelate, ancora una volta, una maledizione per noi.  La  moltitudine di  abitazioni sparse nelle riviere, oltre al danno ambientale, rischia di concorrere ad aprire un varco importante alla  diffusione  nell’isola della malattia.

Un’impennata nel contagio porterebbe al collasso l’insufficiente dotazione assistenziale sarda non solo ospedaliera, inadeguata pure per i pochi abitanti della Sardegna, dopo decenni di tagli e di sprechi. Non si tratta dunque di non essere ospitali e solidali. Si tratta di essere realisti e consapevoli che, in caso di una diffusione del virus pari a quella vista in Lombardia, i posti letto di terapia intensiva attualmente disponibili, non sarebbero in grado di soddisfare neppure la richiesta dei residenti in Sardegna. Considerato che i flussi non sarebbero nemmeno oggi del tutto interrotti, nonostante l’obbligo attuale di stare a casa, ci aspettiamo di essere rassicurati poichè si teme  che i 13 mila autodenunciati finora siano solo una parte degli arrivati, e questo potrebbe essere un serio problema.

Per questo è urgente  un adeguato censimento  dei  migranti epidemici, il controllo sui loro spostamenti per le ordinarie necessità e il blocco di nuovi ingressi. Questi dati sono fondamentali per l’organizzazione del Piano strategico per contrastare l’emergenza COVID-19 che sta per essere attuato dalla Regione Sardegna. A chi fa appello al  dovere della solidarietà  – perché noi sardi siamo ospitali –  diciamo  che l’accoglienza è dovuta a chi scappa da guerre, calamità naturali  e per fame.  Siamo amici dei turisti, ma anche nel loro interesse siamo contro le violazioni con destrezza delle disposizioni e delle raccomandazioni dei medici.  E diciamo anche che la solidarietà deve essere reciproca.

Paola Correddu – medico

Stefano Deliperi – ambientalista

Sandro Roggio – urbanista

Claudia Zuncheddu – medico

Tags: epidemicimigranti
Previous Post

Coronavirus in Italia, rispetto a ieri 2795 malati e 175 morti in più: “Siamo di fronte a una grande pandemia”

Next Post

Stop aerei e navi, la Sardegna si blinda contro il Coronavirus: “Alt agli arrivi fondamentale per proteggere i sardi”

Articoli correlati

Quartu, incidente stradale in via Sicilia angolo via Cagliari: un’auto ribaltata

Quartu, incidente stradale in via Sicilia angolo via Cagliari: un’auto ribaltata

Lettera ai piromani della moglie di un vigile del fuoco: “Ogni giorno vivo con paura e angoscia”

Emergenza incendi nell’hinterland cagliaritano, chiusa la 130

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

Trionfo in musica per l’IC 4 di via Bach di Quartu Sant’Elena: nuovo capolavoro del Coro Ensemble

Trionfo in musica per l’IC 4 di via Bach di Quartu Sant’Elena: nuovo capolavoro del Coro Ensemble

Cagliari, lo storico premio per Giacomo Deiana: il ristoratore caro a Gigi Riva nominato Cavaliere

Cagliari, lo storico premio per Giacomo Deiana: il ristoratore caro a Gigi Riva nominato Cavaliere

Vasto incendio lungo la 131, vigili del fuoco in azione

Vasto incendio lungo la 131, vigili del fuoco in azione

Next Post
Porto di Cagliari, ispezione di verifica dell’organizzazione della security

Stop aerei e navi, la Sardegna si blinda contro il Coronavirus: “Alt agli arrivi fondamentale per proteggere i sardi"

ULTIME NOTIZIE

Sì al rilancio della “limba” in città, al via il progetto “Su sardu in Quartu”

Sinistra Italiana Sardegna (AVS): “I militari israeliani non sono i benvenuti”

Strisce pedonali invisibili tra Piazza Costituzione e Viale Regina Margherita: Loi chiede interventi per la sicurezza

Strisce pedonali invisibili tra Piazza Costituzione e Viale Regina Margherita: Loi chiede interventi per la sicurezza

Inferno di fuoco tra Assemini e Elmas, le fiamme avanzano velocemente tra campi incolti e terreni

Inferno di fuoco tra Assemini e Elmas, le fiamme avanzano velocemente tra campi incolti e terreni

Cagliari, atti osceni a Marina Piccola: “Ero lì e l’arrivo dei carabinieri ha evitato il peggio, il sindaco chiarisca”

Cagliari, atti osceni a Marina Piccola: “Ero lì e l’arrivo dei carabinieri ha evitato il peggio, il sindaco chiarisca”

Quartu, incidente stradale in via Sicilia angolo via Cagliari: un’auto ribaltata

Quartu, incidente stradale in via Sicilia angolo via Cagliari: un’auto ribaltata

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025