Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home cagliari

Cagliari, l’odissea dei lavoratori del Bingo: “Non sappiamo cosa dare da mangiare ai nostri figli”

di Redazione Cagliari Online
8 Novembre 2019
in cagliari, zapertura1

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Cagliari, l’odissea dei lavoratori del Bingo: “Non sappiamo cosa dare da mangiare ai nostri figli”

La sala bingo che non c’è e l’odissea dei sessanta lavoratori. I lavoratori delle sale gioco di Cagliari, Sardinia Holidays  (bingo) e Palace Games S.p.A. (sala slot machine) sono ancora per strada.

Non si è infatti ancora conclusa l’odissea, più volte raccontata, iniziata ormai due anni fa e i lavoratori si chiedono e chiedono agli organi della procedura come faranno ad arrivare alla fine del mese e cosa daranno da mangiare ai loro figli. La storia la raccontano Monica Porcedda e Silvia Dessì, delle segreterie territoriali Fisascat Cisl e Uiltucs

“Il 27 novembre 2017 il tribunale penale di Cagliari emette il provvedimento di sequestro, previsto dal testo unico antimafia, delle quote delle società che gestivano le sale gioco di Cagliari. Subentra, da quel momento, la gestione del Tribunale, con due amministratori giudiziari e un ulteriore amministratore. Il Bingo chiude ma dopo appena un mese riapre i battenti e i dipendenti tornano tutti  a lavorare.

L’attività va bene, produce utili ma i debiti precedentemente accumulati con lo Stato portano a fine gennaio 2019 al fallimento delle due società con la nomina di un altro giudice delegato e di un curatore e quasi contemporaneamente arriva la confisca delle quote. Le sale chiudono di nuovo, e questa volta non per poco.

Le due procedure vanno in parallelo e i lavoratori non riescono più a comprendere quale delle due sia il datore di lavoro. Il fallimento revoca la procedura di licenziamento collettivo avviata, perché i lavoratori – sostiene – sono della confisca penale. Le amministratrici giudiziarie respingono la palla: i lavoratori sono del fallimento. E i lavoratori, di nessuno, non vengono licenziati perché non si sa chi li deve licenziare, non vengono messi in cassa integrazione, come insistentemente chiesto dai sindacati, perché, spiegano, manca l’approvazione del programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività prevista per le aziende confiscate che si sarebbe dovuto adottare da subito, nel gennaio 2018, prima di riaprire. Si procedeva così, giorno per giorno.

Non vengono pagati gli stipendi di gennaio 2019 dei lavoratori perché i soldi -guadagnati dal bingo grazie al loro lavoro – non vengono distribuiti e in quanto vincolati alle spese della procedura.

Ad aprile il tribunale affitta l’azienda alla Bingo Imperial di Quartu ma, incredibilmente, il contratto viene firmato solo  a fine giugno, dopo una manifestazione dei lavoratori davanti al tribunale.

L’azienda confiscata viene affittata al titolare dell’unico altro bingo della Sardegna, per il stratosferico canone annuo di 755 mila 91 euro e mensile di 62 mila 924,25 euro. Orlandini, amministratore della Bingo Imperial, versa immediatamente la cauzione per 120 mila euro e il primo canone di locazione. Neppure queste entrate vengono utilizzate per pagare gli stipendi dei lavoratori. Orlandini paga regolarmente anche i successivi canoni di luglio, agosto, settembre, ottobre, e novembre per 377 mila euro ma neppure questi soldi vengono spesi per gli stipendi.

La Bingo Imperial promette un’apertura rapidissima: il tempo di riordinare i locali, che dice aver trovato in condizioni disastrose e di ottenere le autorizzazioni amministrative che –come con il precedente passaggio- non potevano tardare. Chiede ai lavoratori uno sforzo di poco tempo e di fatto impone, in cambio dell’assunzione di tutti, compresi quelli a tempo determinato e di quelli che, non facendocela più, avevano rassegnato le dimissioni per giusta causa, di far partire il lavoro e gli stipendi insieme all’apertura della sala bingo. Spiega che non era possibile, per lui, neppure per un solo mese, sostenere l’affitto e insieme i costi delle retribuzioni senza l’avvio della sala e minaccia che, a queste condizioni, avrebbe rinunciato a tutto. I lavoratori, preoccupati che si riinizi tutto da capo accettano. Il bingo ad oggi non ha ancora aperto. E mentre il Bingo Imperial avvia dei lentissimi lavori di “ristrutturazione” dei locali affittati, la sala bingo di Quartu, sempre di sua proprietà, senza concorrenza, va a gonfie vele.

Solo dopo cinque mesi, il 18.10.2019, la Bingo Imperial presenta alla questura la richiesta delle autorizzazioni necessarie per aprire, autorizzazione che ancora non è stata rilasciata. Evidentemente nessuno ha fretta.

I lavoratori sempre più disperati vorrebbero almeno poter accedere al fondo di garanzia Inps per il tfr e lo stipendio di gennaio. Anche in questo tentativo incontrano però gravi difficoltà. Infatti il Tribunale Penale ad oggi, nonostante  le insistenti richieste dei lavoratori, non ha ancora fissato l’udienza di verifica dei crediti che, per l’Inps, costituisce presupposto indispensabile per accedere alla prestazione.

La misura ora è colma e i lavoratori, ormai esausti e provati economicamente, sono pronti ad adottare tutte le iniziative necessarie per far sentire la loro voce, da troppo tempo inascoltata”.

Tags: Cagliarilavoratorisala bingo
Previous Post

Cagliari, i “sogni” degli abitanti di Sant’Elia: “Giochi nel Parco degli Anelli, ludoteca e centro anziani”

Next Post

Cagliari, paura per un 70enne svenuto in casa: Vigili del fuoco e 118 in via Castiglione

Articoli correlati

Ss 195, nuovo percorso per evitare i lavori nel tratto danneggiato dal ciclone Harry: “Cantiere non rinviabile”

Ss 195, nuovo percorso per evitare i lavori nel tratto danneggiato dal ciclone Harry: “Cantiere non rinviabile”

L’hinterland brucia, fiamme a Sestu, Elmas e Quartu: evacuato l’Agrario, soccorsa una donna a Capitana

L’hinterland brucia, fiamme a Sestu, Elmas e Quartu: evacuato l’Agrario, soccorsa una donna a Capitana

Ussana, crudeltà verso gli animali: gatto uncinato e due uccellini con le zampe legate

Ussana, crudeltà verso gli animali: gatto uncinato e due uccellini con le zampe legate

Chiesa di San Sebastiano a Siliqua deturpata dai vandali, l’ira del Comune: “Sono nostri giovanissimi concittadini refrattari ad ogni azione educativa“

Chiesa di San Sebastiano a Siliqua deturpata dai vandali, l’ira del Comune: “Sono nostri giovanissimi concittadini refrattari ad ogni azione educativa“

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

Anche Capoterra si mobilita per assicurare il sostegno a chi ha più bisogno

Estate Solidale 2026 a Cagliari, scatta il piano del Comune: “Aiuti concreti per non lasciare solo nessuno”

Next Post
Cagliari, paura per un 70enne svenuto in casa: Vigili del fuoco e 118 in via Castiglione

Cagliari, paura per un 70enne svenuto in casa: Vigili del fuoco e 118 in via Castiglione

ULTIME NOTIZIE

Ss 195, nuovo percorso per evitare i lavori nel tratto danneggiato dal ciclone Harry: “Cantiere non rinviabile”

Ss 195, nuovo percorso per evitare i lavori nel tratto danneggiato dal ciclone Harry: “Cantiere non rinviabile”

Siliqua choc, arrestato 15enne per aver accoltellato il padre alla gola: operato al Ss. Trinità di Cagliari

Tenta di soffocare la moglie che viene salvata dalla madre: fermato un 50enne

“Folle Città”, Cagliari secondo Fiorella Sanna: la città si trasforma in un teatro sospeso tra realtà e visione

“Folle Città”, Cagliari secondo Fiorella Sanna: la città si trasforma in un teatro sospeso tra realtà e visione

L’hinterland brucia, fiamme a Sestu, Elmas e Quartu: evacuato l’Agrario, soccorsa una donna a Capitana

L’hinterland brucia, fiamme a Sestu, Elmas e Quartu: evacuato l’Agrario, soccorsa una donna a Capitana

Sergio Piras, Ringraziamento e Trigesimo

Sergio Piras, Ringraziamento e Trigesimo

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025