Da Silvia Cabras giunge la preoccupazione per le modifiche introdotte nel Bando Home Care Premium 2025–2028, in particolare all’Articolo 17, che esclude alcune prestazioni integrative fondamentali per la qualità della vita degli utenti più fragili. Una petizione nazionale rivolta alle istituzioni di competenza al fine di evitare che le fasce più deboli subiscano una sforbiciata riguardo le prestazioni per loro necessarie. “E’ stato completamente sminuito e limitato il ruolo dell’assistente sociale e dell’istruttore amministrativo, fondamentale in questo progetto, gestito dai PLUS DELLA SARDEGNA, di cui faccio parte come professionista, in uno di questi” spiega Cabras, anche consiglieredi maggioranza.
Il messaggio trasmesso riporta tre richieste centrali: “Ripristino delle prestazioni integrative (OSS, ausili, centri diurni, trasporti, sollievo).
Revisione del pagamento trimestrale della prestazione prevalente e ripristino della modalità di erogazione mensile.
Reintroduzione della possibilità di assumere un caregiver familiare come nel precedente bando HCP2022”.
Cittadini, operatori, famiglie, caregiver, professionisti e associazioni hanno espresso con forza la loro preoccupazione e il loro dissenso per le modifiche introdotte nel bando INPS, in particolare: “L’eliminazione delle prestazioni integrative fondamentali (OSS, servizi di sollievo, trasporto assistito, ausili, centri diurni); la nuova modalità di erogazione trimestrale del contributo economico (prestazione prevalente), che esclude di fatto chi non è in grado di anticipare le spese.
Con questa petizione chiediamo con urgenza: il ripristino delle prestazioni integrative storicamente previste nel progetto HCP; la revisione del pagamento della prestazione prevalente, per garantire equità a tutte le famiglie; il ripristino della possibilità di assumere un caregiver familiare, come previsto nei precedenti bandi HCP”.
“Queste prestazioni erano presenti nelle precedenti edizioni del progetto e rispondono ai bisogni reali della maggior parte dei beneficiari HCP, costituita per il 90% da anziani over 65, di cui l’80% ultraottantenni, e per l’80% donne con limitazioni funzionali gravi (Politiche Sociali – Il Mulino, 2017, doi: 10.7389/87244).
Molte di queste persone vivono sole o in famiglie con ISEE inferiore a 15.000 euro e necessitano di interventi concreti, continuativi e quotidiani: igiene personale, accompagnamento, attività di socializzazione, supporto relazionale.
L’esclusione di questi servizi contraddice la stessa Premessa del bando, che impegna l’INPS a sostenere la non autosufficienza “in base al grado di disabilità della persona, alle condizioni economiche e al bisogno socioassistenziale” (DM n. 463/1998). Privare il progetto di queste componenti significa svuotarlo di efficacia e coerenza, aggravando il carico familiare e rischiando l’isolamento di migliaia di persone anziane non autosufficienti” si legge nella petizione “BANDO HCP 2025–2028 – RESTITUITE I SERVIZI SOCIOASSISTENZIALI PER GLI ANZIANI!”.