Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home area-vasta

Alba, picchiata per 20 anni dal marito: “Così sono uscita dall’incubo”

di federica-lai
20 Giugno 2017
in area-vasta, hinterland

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

 La storia di Alba potrebbe essere la storia di tante altre donne vittime di ”violenza domestica”. Alba fugge da casa a 15 anni. Una fuga dalla Sardegna verso una grande città del nord Italia, con  colui che credeva essere il suo grande amore. Dopo soli 3 giorni assieme le prime avvisaglie di violenza alle quali lei non diede peso.  Prima dei 16 anni sposa il suo lui, un ragazzo 21enne che sembrava promettere una vita da sogno.

 

Come cominciarono le violenze?

Quando mi son resa conto che frequentava altre donne. Durante una discussione mi picchiò selvaggiamente.

 

Per quanto tempo tempo proseguirono le violenze?

Per 20 anni. Mi picchiò anche in gravidanza . Andai al pronto soccorso solo una volta, l’ultima volta che mi picchiò, avevo un occhio in gravi condizioni e mi spaventai. Dissi di essere caduta e di aver sbattuto.Ero sempre controllata a vista da mia suocera o da mio marito. Mia suocera e mio marito erano d’accordo per fare in modo che io non avessi l’opportunità di denunciare gli abusi.

 

Perché ha subito per così tanto tempo?

I motivi son tanti.  Ero innamorata di questa persona e allo stesso tempo ne avevo terrore. Ogni volta che mi picchiava, speravo e mi convincevo che sarebbe stata l’ultima. E poi la paura di non farcela da sola, non lavoravo e non avevo mezzi di sostentamento. Inoltre mi minacciava che mi avrebbe fatto ammazzare e che avrebbe fatto male anche ai miei familiari. Minacciava di dar fuoco alla casa con me dentro. Vivevo nel terrore, e soprattutto temevo per mio figlio. Ma non solo, anche volendo fuggire e denunciarlo, non avrei potuto, perché ero sempre guardata a vista o da lui o da sua madre che si rese complice di tale bestialità.

 

La sua famiglia non l’aiutava?

Io non dicevo nulla alla mia famiglia. Loro sospettavano gli abusi, finché un giorno lo fece mentre eravamo dai miei genitori in Sardegna e la cosa si palesò. Una mia sorella mi offri di andare a stare da lei ma dopo pochi giorni lui mi convinse a tornare a casa. Continuavo ad amarlo nonostante tutto. Lo so, è difficile da capire se non si vive la situazione, ma era ciò che allora sentivo.

 

Quando ha cominciato a pensare di poter uscire dall’incubo?

So soltanto che una mattina al risveglio mi  resi conto che non sopportavo più di averlo vicino, e di che uomo fosse. Da un po’ lavoravo nella sua azienda con lui, e arrivavano delle telefonate da parte di una donna e mi  resi conto che non mi importava più nulla del fatto che avesse altre donne. Ma strano a dirsi, quando lui si rese conto della mia indifferenza, divenne ancora più violento. L’ultima volta che mi pestò fu perché mi rifiutai di stare con lui. Ho avuto anche conseguenze alla vista. Ero distrutta, non mangiavo più e se mangiavo vomitavo.  Non sapevo a chi rivolgermi, ero sola. Poi  cercai  nell’elenco telefonico e trovai La casa della donna protetta e chiamai.

 

Quindi finalmente la fuga.

Si. Mi aiutò mio figlio a scappare da casa, infatti fu lui ad insistere affinché me ne andassi, perché era convinto che suo padre sarebbe arrivato ad uccidermi. Mi rifugiai nella casa protetta, ma lui mi rintracciò anche lì e venni trasferita in un’altra città. Quando me ne andai arrivò a pagare delle persone per farmi fuori. Quelli presero 15 milioni ma non portarono a termine l’opera. Ebbi fortuna per una volta. Non potendo avvicinarsi a me ebbe la crudeltà di chiedere a nostro figlio di buttarmi dell’acido addosso per sfigurarmi a vita. Ovviamente mio figlio rifiutò.

 

 

Dall’incubo si può uscire, cosa consiglierebbe alle  donne che stanno vivendo una situazione di violenza domestica.

Di non sperare un cambiamento che non avverrà, di non perdonare nemmeno una volta e di sporgere subito denuncia. Oggi son cambiate anche le leggi e ci son molte più associazioni che possono aiutarti. Non ultimo, è cambiata anche la mentalità di chi ti sta attorno. Un uomo che ti picchia non ti ama. Questa è la cosa più difficile da capire per una donna che come me ha subito ogni genere di abuso.

 

Com’è la sua vita oggi?

Sono serena, con il mio nuovo marito ho capito cosa sia il vero amore e il rispetto. Non serbo rancore, voglio solo godermi questa nuova vita priva di paure.

 

 

Tags: albagiovane picchiataSardegna
Previous Post

Rissa alle Vele, Forza Italia attacca: “Basta parcheggiatori abusivi”

Next Post

Naufragio Cagliari, perde e sbaglia tutto: perchè così demotivato?

Articoli correlati

“Mi basta una vecchia bici per poter vivere”: in 24 ore la solidarietà di Quartu restituisce speranza ad Aldo

“Mi basta una vecchia bici per poter vivere”: in 24 ore la solidarietà di Quartu restituisce speranza ad Aldo

Alla Ruota della fortuna trionfa la sarda Martina: si porta a casa 122.600 euro

Alla Ruota della fortuna trionfa la sarda Martina: si porta a casa 122.600 euro

Sanluri in lutto per l’ultimo saluto al 25enne Matteo Mocci: “Un ragazzo così speciale, gentile e buono, infaticabile lavoratore”

Sanluri in lutto per l’ultimo saluto al 25enne Matteo Mocci: “Un ragazzo così speciale, gentile e buono, infaticabile lavoratore”

Monserrato, i carabinieri e la svolta sul delitto Mocci: “Nicholas Minio è fortemente indiziato di essere il quarto complice dell’omicidio”

Monserrato, i carabinieri e la svolta sul delitto Mocci: “Nicholas Minio è fortemente indiziato di essere il quarto complice dell’omicidio”

Svolta sicurezza per la dorsale consortile di Macchiareddu: arrivano tre milioni di euro dalla Regione

Siliqua, fiamme nella periferia del paese: fumo e paura tra Bau Forru e la vecchia stazione Fms

Siliqua, fiamme nella periferia del paese: fumo e paura tra Bau Forru e la vecchia stazione Fms

Next Post

Naufragio Cagliari, perde e sbaglia tutto: perchè così demotivato?

ULTIME NOTIZIE

“Mi basta una vecchia bici per poter vivere”: in 24 ore la solidarietà di Quartu restituisce speranza ad Aldo

“Mi basta una vecchia bici per poter vivere”: in 24 ore la solidarietà di Quartu restituisce speranza ad Aldo

Alla Ruota della fortuna trionfa la sarda Martina: si porta a casa 122.600 euro

Alla Ruota della fortuna trionfa la sarda Martina: si porta a casa 122.600 euro

Giuseppe Conte al veleno sulla Meloni: “Brava, hai bocciato il salario minimo in Sardegna”

Giuseppe Conte al veleno sulla Meloni: “Brava, hai bocciato il salario minimo in Sardegna”

Cagliari, altri 41 milioni per strade, sociale e opere pubbliche: il piano annunciato dal sindaco Zedda

Cagliari, altri 41 milioni per strade, sociale e opere pubbliche: il piano annunciato dal sindaco Zedda

Sanluri in lutto per l’ultimo saluto al 25enne Matteo Mocci: “Un ragazzo così speciale, gentile e buono, infaticabile lavoratore”

Sanluri in lutto per l’ultimo saluto al 25enne Matteo Mocci: “Un ragazzo così speciale, gentile e buono, infaticabile lavoratore”

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025