Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home campidano

A Madrid Orsomatto, il ristorante che ricorda i casotti del Poetto

di Redazione Cagliari Online
25 Giugno 2017
in campidano, sardegna

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Entrando nel locale mi ritorna alla mente immediatamente il ricordo dei casotti del Poetto di Cagliari.  Quelle casette in legno tanto legate ai ricordi dei cagliaritani, con colori sgargiandi che nel tempo, poco a poco il sole, la sabbia, l’acqua andavano scolorendo, in quella che ogni estate diventava la casa di villeggiatura per tante famiglie, per suggellare ogni anno il loro amore e legame con il mare.  Questo “casotto” immaginario è a Madrid e si chiama “Orsomatto”, un ristorante “familiare”… un ambiente accogliente, semplice, insieme al calore umano che si respira, che ti fa sentire come un amico di sempre.  Lui, il sardo che sono venuto a salutare e a conoscere mi abbraccia con affetto, con indosso il berretto da chef, in questo caso nero, che ricorda un po’ sa berritta, un accordo elegante in sintonia con la fantasia cromatica del locale.  Si chiama Beppe Murru (Giuseppe per l’anagrafe), di Quartucciu, 50 anni, diplomato perito agrario.  Mi invita ad accomodarmi, scusandosi per non attendermi subito avendo i clienti che lo reclamano, affollando come tutti i giorni il ristorante all’ora del pranzo.  Approfitto così per dare uno sguardo al menù, la proposta principale che caratterizza il ristorante sono le “piadine”, elencate in tante svariate combinazioni.

Beppe, in una pausa, mi racconta che l’idea di mettere su un’attività culinaria venne insieme al suo socio spagnolo, Manuel Perez (architetto che con la crisi economica si era ritrovato senza lavoro),  per offrire al pubblico un luogo, una piacevole pausa, per sentirsi “come in casa” offrendo la qualità dei piatti elaborati artigianalmente.  Ritrovare i sapori “di un tempo”, puntando quindi sulla “piadina”, genere culinario che mancava nei ristoranti madrilegni, una “casa italiana” per attrarre l’esigente cliente spagnolo alla ricerca di nuove proposte.                                                                                                  

Ogni giorno, di buona lena, Beppe affronta con energia e passione il lavoro preparando il piatto del giorno (normalmente una o due scelte, sempre però pasta fresca) e i “dolci della nonna”, squisite torte, originali o classiche, applicando e rinnovando le conoscenze ereditate in casa quando era un giovane adolescente.  

Studente di agraria a Cagliari, una volta terminati gli studi, come molte volte succede, Beppe trovò lavoro come venditore, al Carrefour del capoluogo sardo, attività che gli servì per sviluppare ed apprezzare il contatto con il pubblico.  Ma il desiderio di confrontarsi con se stesso lo portò a lasciare l’Isola e puntare su Madrid dove sei anni fa fu assunto dalla Nokia, e da qui, la prima esperienza professionale con la cucina lavorando come cuoco presso una piccola congregazione religiosa.  Fu questo il trampolino di lancio, confermate le capacità di destreggiarsi con le pentole e d’accordo con Manuel, decisero di proporre le sue capacità al grande pubblico per cui, individuato il locale nel quartiere di Arguelles/Moncloa nella calle Gatzambide (il nome di una città Basca), decisa la decorazione (i ricordi dell’infanzia di Beppe convinsero il socio ad adottare i colori del Poetto…), da più di un anno il desiderio è quindi diventato realtà, informando ogni mattina, attraverso Facebook e Instagram, il piatto del giorno.

In un’altra pausa, tra servire un tavolo e l’altro, salutare i clienti, Beppe mi conferma che la scelta di Madrid, sia per il lavoro che per la qualità della vita, è stata per lui la scelta migliore.  

Decido di provare a questo punto una delle piadine del menù, e mentre aspetto il cibo conosco Roberto Argiolas, monserratino, cuoco che collabora dall’anno scorso con l’Orsomatto e che ha deciso di ritornare in Sardegna.  Nonostante la positività dell’esperienza madrilegna per lui il desiderio di ritornare a vivere e ritrovare le amicizie di un tempo è più importante del rischio di dovere affrontare le solite difficoltà di chi vive nell’Isola.  Consumata l’ottima piadina che mi ha riportato i ricordi alla cucina del “bel Paese” saluto Beppe, Manuel e Roberto, lasciandomi alle spalle un angolo di Cagliari, in pieno centro a Madrid.

Luciano Cadeddu

http://ilcircolosardomadrid.blogspot.com.es/2016/02/un-orsomatto-sardo-madri.html

Tags: madridristorante sardo
Previous Post

Assurdo al Marino: medici costretti a lavare i ferri in acqua sporca

Next Post

Celiaci, benessere senza rinunce: nasce a Cagliari BioCelia

Articoli correlati

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

Decadenza Alessandra Todde, domani la presidente in tribunale a Cagliari per salvare la legislatura

Riservisti israeliani in Sardegna, Todde: “Noi tenuti all’oscuro, il Governo chiarisca”

Ragazzo di 28 anni attaccato da uno squalo mentre è in vacanza in Sardegna: “Mi ha morso 5 volte”

Caso Manca, l’avvocata familiarista Valeria Aresti: “Gli abusi vanno denunciati, nessuno deve sentirsi solo”

Caso Manca, l’avvocata familiarista Valeria Aresti: “Gli abusi vanno denunciati, nessuno deve sentirsi solo”

Cristiano Ardau entra nella UILTuCS: per la prima volta in 75 anni un sardo in Segreteria Nazionale

Cristiano Ardau entra nella UILTuCS: per la prima volta in 75 anni un sardo in Segreteria Nazionale

Ryanair, in arrivo un altro maxi sciopero: centinaia di voli cancellati

Sardegna, è caos tra Regione e Ryanair: “Cancellano l’addizionale? Taglieremo fuori l’isola dai collegamenti”

Next Post

Via Farina, chiude la bottega delle leccornie di Sadali: troppe tasse

ULTIME NOTIZIE

Chiesa di San Sebastiano a Siliqua deturpata dai vandali, l’ira del Comune: “Sono nostri giovanissimi concittadini refrattari ad ogni azione educativa“

Chiesa di San Sebastiano a Siliqua deturpata dai vandali, l’ira del Comune: “Sono nostri giovanissimi concittadini refrattari ad ogni azione educativa“

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

L’affondo di Pittalis alla Todde: “Va alla guerra contro i turisti e si unisce alla caccia agli ebrei”

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

Monserrato, dopo due giorni di agonia è terminato il calvario di Emanuele Scalas: rimossa la scheggia di ferro dalla cornea

L’eredità dei Capra e il progetto “Quartu 2036”: l’ingegnere Enrico Capra si candida con un programma corposo e importante di 640 pagine

L’eredità dei Capra e il progetto “Quartu 2036”: l’ingegnere Enrico Capra si candida con un programma corposo e importante di 640 pagine

Anche Capoterra si mobilita per assicurare il sostegno a chi ha più bisogno

Estate Solidale 2026 a Cagliari, scatta il piano del Comune: “Aiuti concreti per non lasciare solo nessuno”

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025